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Ogni mamma che deve allattare ha la necessità di trovare la coppa per il seno più adatta alle sue esigenze. C’è molta confusione su cosa siano le coppe e su come usarle. Un problema che le mamme che allattano spesso debbono affrontare è la scelta della giusta misura di coppa. Molte non capiscono di quale misura hanno bisogno o come si misuri correttamente il capezzolo. Trovare la coppa per il seno più adatta a te è fondamentale perché ti consente di garantire un’estrazione efficace.

E’ importante ricordare che la misura della coppa per il seno dipende dal tessuto mammario e dall’elasticità della tua pelle. Ma non solo. La tua taglia potrebbe modificarsi durante il percorso dell’allattamento. Potresti aver bisogno di due diverse misure di coppe, o una diversa per ogni seno. Le informazioni e i suggerimenti contenute in questo articolo ti aiuteranno a scegliere quella che fa al caso tuo. A seguire abbiamo descritto quattro opinioni non corrette, quattro errate convinzioni che riguardano la scelta della coppa per il seno, con esempi e approfondimenti per aiutare le mamme che stanno allattando a compiere delle scelte più consapevoli.

 

Prima opinione non corretta

Una coppa per il seno non è un paracapezzolo

Le coppe per il seno non sono paracapezzoli, si tratta di due distinti accessori per l’allattamento al seno che svolgono due diverse funzioni.

Il paracapezzolo è un capezzolo flessibile in silicone che va posto sopra il capezzolo della mamma durante le poppate. I paracapezzoli sono dispositivi usati per supportare i bimbi nell’allattamento al seno materno. Il paracapezzolo aiuta a risolvere alcuni problemi di attacco al seno e dovrebbe essere considerato come una soluzione a breve termine. Sono accessori che possono facilitare e rendere più confortevole l’allattamento al seno.

Se il tuo bimbo ha difficoltà ad attaccarsi al seno, i paracapezzoli possono aiutarlo. Le mamme che soffrono di capezzoli dolenti spesso usano i paracapezzoli per proteggerli durante la guarigione, o per affrontare con successo altre problematiche come capezzoli piatti o introflessi. I paracapezzoli possono rappresentare un valido supporto anche in casi di sovrapproduzione di latte. Per maggiori informazioni sui paracapezzoli di Medela leggi questo articolo.

Le coppe per il seno sono quindi diverse dai paracapezzoli. Invece di essere utilizzate per aiutare il bambino ad attaccarsi al seno, le coppe per il seno sono impiegate nella fase di estrazione del latte materno. La coppa per il seno rappresenta il dispositivo-chiave tra te e il tiralatte: la misura giusta può consentirti di aumentare la produzione di latte materno durante l’estrazione e impedire la compressione dei dotti lattiferi. Le gamma di coppe per il seno di Medela aiutano ad ottenere un buon flusso del latte, assicurano un buon drenaggio del seno e prevengono eventuali dolori ai capezzoli.

Ogni donna è unica e ha la necessità trovare la coppa più adatta alle proprie esigenze. Ecco perché Medela offre una vasta gamma di coppe per il seno al fine di soddisfare le necessità di ogni mamma. I professionisti della lattazione concordano nell’ affermare che è fondamentale individuare la giusta coppa per il seno, non solo per una questione di comfort, ma anche per ottimizzare la produzione di latte materno. Per ottenere dei buoni risultati, è opportuno combinare le coppe per il seno con il naturale ritmo di suzione dei tiralatte Medela che adottano la tecnologia 2-Phase Expression.

 

Seconda opinione non corretta

Le coppe per il seno dovrebbero essere misurate includendo l’areola

La misura della taglia della coppa non dovrebbe includere l’area dell’areola.

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Scegliere la giusta coppa per il seno potrebbe non essere semplice, perciò ti consigliamo di prestare particolare attenzione durante l’estrazione del latte. Ecco come individuare la taglia di coppa più adatta per te:

Inserisci il capezzolo nel tunnel della coppa e inizia l’estrazione. Poi rispondi alle seguenti domande. Se le risposte ad ogni domanda è: “No”, la tua coppa non sarà quella corretta:

  • I capezzoli hanno possibilità di muoversi dentro il tunnel della coppa?
  • Una piccola porzione di areola dovrebbe essere compresa dal tunnel della coppa. E’ ciò che solitamente succede?
  • Durante ogni estrazione, avverti su ogni seno movimenti delicati, dolci, ritmici?
  • Hai la sensazione che il tuo seno si stia completamente svuotando?
  • Non avverti nessun tipo di dolore ai tuoi capezzoli?

 

Trova la coppa per il seno più adatta a te

Per individuare la giusta coppa ti consigliamo di misurare il diametro dei tuoi capezzoli, meglio se utilizzi come unità di misura i millimetri (mm). Se hai un metro ricorda che 1 centimetro equivale a 10 millimetri. Una volta che hai la misura del loro diametro, usa la guida qui sotto per scoprire la taglia della coppa.

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Terza opinione non corretta

Le coppe per il seno di Medela sono tutte della stessa taglia

Le nostre coppe non sono tutte uguali. Le coppe Medela sono disponibili in 5 taglie che vanno dai 21 mm ai 36 mm di diametro, con la taglia standard di 24 mm inclusa nei kit dei tiralatte Medela. Molte donne hanno l’esigenza di provare coppe diverse rispetto a quella standard di 24 mm. Il modo migliore per scoprire la giusta coppa per il seno è di controllare i movimenti del capezzolo durante l’estrazione.

 

Quarta opinione non corretta

Non è facile affermare che tu stai usando la coppa sbagliata

La maggior parte delle donne sono in grado di dire se stanno usando una coppa sbagliata. Poniti queste domande:

  • Il tuo capezzolo sta sfregando contro le estremità del tunnel della coppa? Se è così, lo sfregamento tra tunnel e capezzolo ti provoca dolore?
  • Hai la percezione che parte del’areola sia risucchiata nel tunnel della coppa?
  • Il tuo capezzolo o l’areola si sono arrossati?
  • Il tuo capezzolo o l‘areola hanno assunto un colorito biancastro?
  • Dopo aver estratto il latte, hai la sensazione di avere ancora nel tuo seno del latte che non è stato estratto?

Se le risposte di ogni domanda è “sì”, ti suggeriamo di provare una nuova taglia di coppa misurando il diametro del tuo capezzolo come descritto sopra. Se ancora non sei certa di aver scelto quella giusta, chiedi una consulenza ad un esperto della lattazione o a uno specialista dell’allattamento al seno.

Di seguito riportiamo un’utile guida per orientarsi sulla giusta coppa per il seno.

 

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Trovare la taglia di coppa giusta non è solo una questione di comfort; è importante anche per ottenere un’efficace estrazione e stabilizzare la produzione di latte materno. Scegliere la giusta coppa è fondamentale per il successo dell’estrazione del latte. Usare coppe troppo grandi o troppo piccole può ridurre significativamente la quantità di latte che puoi estrarre e causarti inutili disagi. Anche se hai estratto con successo il tuo latte per un certo periodo di tempo, puoi decidere di cambiare la coppa. E’ importante esserne consapevole durante tutto il percorso di allattamento affinchè tu possa apportare tutti i cambiamenti che reputi necessari.

Hai mai usato le coppe per il seno? Qual è la tua esperienza a riguardo? Trovi che siano utili per farti risparmiare tempo e ti supportino nella tua esperienza di allattamento al seno? Lascia i tuoi commenti sotto e continua la conversazione sulla pagina Facebook di Medela Italia e su Twitter.

 

 

 

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Esiste un tempo giusto per smettere di allattare?
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Il percorso dell’allattamento è unico per ogni mamma. La maggior parte delle mamme amano profondamente la componente fisica ed emotiva di un’esperienza come quelle dell’allattamento naturale e tengono molto alla relazione che le lega al loro bambino. Vogliono il meglio per i loro piccoli e sono felici di fare qualsiasi cosa che possa trasmettere loro tutti quei benefici legati allo sviluppo il più a lungo possibile. Se si è nella fase iniziale dell’allattamento è bene prepararsi anche a 12 poppate al giorno e trascorrere notti insonni! Certamente vi sono anche vantaggi sia per la mamma che per il bambino non sempre visibili immediatamente. La semplicità e l’economicità che caratterizzano l’allattamento al seno rappresentano due tra i benefici più tangibili. Vi sono molti vantaggi anche per la mamma, come il ripristino della forma fisica dal periodo della gravidanza, la perdita di peso e il benessere emotivo. L’allattamento al seno riduce inoltre il rischio di cancro ed impatta positivamente sulle condizioni di salute della donna.

Recentemente sono stati resi noti diversi studi che dimostrano che la relazione tra mamma e bambino è perfino più forte rispetto a quanto si credesse. Un articolo scientifico pubblicato negli Stati Uniti illustra il legame tra mamma e figlio a livello di cellule cerebrali e come questo influisce sulla salute del bambino.

L’esperienza dell’allattamento impatta sulla mamma e sul bambino in maniera diversa.
Quando un bimbo che sta crescendo desidera “sperimentare” il cibo solido, la domanda che molte madri si pongono è “per quanto tempo dovrei allattare il mio bambino?” La risposta è certamente influenzata da motivazioni di natura personale, di salute e sociale. Alcune volte i piccoli desiderano superare la fase dell’allattamento al seno. Altri bambini sono molto felici di essere allattati naturalmente fino al secondo anno. La verità è che ogni bambino è diverso dall’altro e l’idea che vi sia una modalità “normale” di allattare un bambino non è plausibile. Non esiste un approccio corretto. Ma andiamo ad analizzare la situazione da diversi punti di vista.

Cosa dicono gli esperti

Abbiamo avuto molte occasioni per parlare dei benefici dell’allattamento al seno. L’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è che i benefici più grandi per la salute si raggiungono con allattamento esclusivo per i primi sei mesi di vita, senza l’alimentazione con altri liquidi o cibi solidi. Successivamente si raccomanda di continuare con l’allattamento materno combinato all’alimentazione con cibi solidi per un periodo di tempo di 12-24 mesi. Dopo i due anni di vita del bambino, si tratta di una decisione personale compiuta assieme da mamma e bambino se continuare o meno l’allattamento al seno.

Il sito della Leche League sostiene che l’American Academy of Pediatrics conferma il consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “di allattare esclusivamente al seno per i primi sei mesi, a cui segue l’allattamento al seno materno come alimentazione complementare al cibo solido, e continuando ad allattare al seno per un anno o per un periodo più lungo come desiderato sia dalla mamma che dal bambino.

Ritorno al lavoro

Il ritorno al lavoro, o a scuola, della mamma hanno delle conseguenze sulla decisione di continuare ad allattare. E’ in questo momento che Medela può essere d’aiuto con i tiralatte che consentono alla mamma di estrarre il latte materno e combinare l’allattamento diretto e l’alimentazione con poppatoio. Affinchè questo sia possibile è importante il supporto della propria famiglia, amici ed operatori sanitari. Persino quando un bambino è già pronto per alimentarsi con i primi cibi solidi dopo i sei mesi di vita, una mamma può ancora attaccarlo al seno.

La decisione è davvero personale

Il momento in cui riteniamo di smettere di allattare è una scelta del tutto personale. Le persone possono fare domande e persino essere criticare. Ma una mamma sa in cuor suo qual è la scelta migliore per il suo piccolo. D’altro canto, un migliaio di cose possono accadere nei primi mesi e nei primi anni di vita di un bimbo. Una mamma non dovrebbe sentirsi in colpa se, ad esempio, l’allattamento al seno non funziona. Che la mamma allatti per 2 giorni o per 2 anni, l’importante è provare. Anche se l’allattamento al seno non funziona come previsto o desiderato, anche soli pochi giorni di latte materno dato al bambino sono importanti. Si pensi ad esempio all’importanza del colostro, o primo latte, che è composto da ingredienti che aumentano le difese immunitarie del bambino.

Se la mamma e il suo bambino sono soddisfatti dell’esperienza dell’allattamento, il miglior consiglio è di continuare per il periodo di tempo che entrambi desiderano.

Per quanto tempo hai allattato il tuo bimbo? Cosa rispondi alle persone che ti consigliano di smettere di allattare perchè il tuo bimbo è troppo grande? Fatecelo sapere con un commento o continuate la discussione sulla pagina Facebook di Medela Italia o su Twitter 

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domande consulenti allattamento
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Alle ostetriche e alle consulenti per l’allattamento vengono poste le domande più svariate. Nell’articolo che abbiamo pubblicato in precedenza sulle 3 domande più frequenti fatte dalle mamme, si parla di alcune domande che sono collegate direttamente con l’allattamento al seno – timori su una sufficiente produzione di latte, capezzoli dolenti e indicazioni su come comportarsi in caso ci si ammali.
Comunque, ostetriche e consulenti per l’allattamento sono abituate ad ascoltare qualsiasi tipo di domanda e preoccupazione delle nuove mamme che, grazie a queste professioniste specializzate, possono ricevere aiuto e vivere una esperienza di allattamento più semplice.

Abbiamo intervistato una delle consulenti per l’allattamento Medela per ricevere alcuni consigli esperti su 4 ulteriori domande che vengono poste spesso alle consulenti:

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Mother looking at her baby boy in a crib
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È passata mezzanotte. Sono stata vicino alla tua culla per più di 20 minuti, dondolandoti un po’, respirando piano per non svegliarti. Guardando ogni piccola linea del tuo viso, ogni tuo piccolo movimento. Provando a rilassarmi, mi dico che sto facendo tutto al meglio – che noi due stiamo facendo tutto al meglio. Non siamo ancora esperti in questa avventura di mamma e bambino, stiamo esplorando questa nuova strada di cui siamo ancora all’oscuro, e capendo – in qualche modo – cosa fare. In questo percorso, siamo guidati da istinti potentissimi che neanche a noi sono del tutto chiari. Semplicemente, ci fidiamo l’uno dell’altra e ci teniamo la mano in questo viaggio misterioso.

Tu sai esattamente cosa fare quando ti nutri ed il mio corpo va in sincrono con il tuo. Non hai idea di come ci si senta a tenere il tuo piccolo corpo tra le mie braccia – è quasi come se leggessimo nella mente l’uno dell’altra – forse è proprio così. Il solo fatto che tu sia qui è talmente magico che qualsiasi cosa – anche impossibile – mi sembra completamente possibile.

Oggi, ho fatto in modo che ci fosse latte a sufficienza per nutrirti. Tu mi hai anche fatto un piccolo sorriso – il tuo regalo per ricompensarmi dei capezzoli un po’ dolenti e della stanchezza quasi anestetica che permea tutte le cellule del mio corpo. E così, piccolo mio, un altro giorno è  passato.

Ora che ti sei addormentato e che non puoi sentirmi, posso raccontarti alcuni segreti – cose che non mi sentirai mai dire quando sarai sveglio. Ovviamente, non avrai la minima idea di ciò di cui sto per parlarti, ma iniziamo… Ho solo bisogno di dare un senso a queste sensazioni incredibili e complesse che provo – adesso che sei nella mia vita.

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mymedela-advertisement-duck_low
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Oggi le mamme hanno ripreso ad allattare al seno i loro bambini, molto più frequentemente di quanto accadeva, ad esempio, dieci anni fa. Questa tendenza è stata confermata da recenti studi sull’allattamento al seno. L’allattamento al seno è la possibilità migliore per la salute di mamma e bambino e una delle esperienze più belle che entrambi possano vivere. Le donne che hanno allattato al seno hanno un più basso rischio di sviluppare alcuni problemi di salute e tornano più fretta al loro peso abituale.

Perché le mamme possano vivere una gravidanza indimenticabile e un intimo percorso di allattamento con il proprio bambino, abbiamo sviluppato MyMedela – la app per gravidanza e allattamento.

Tenere traccia di quello che sta accadendo, in qualunque momento, e fare esperienza di una “maternità 2.0” è possibile con MyMedela, una vera e propria guida personale on line. E’ possibile usare la app per tenere traccia, ad esempio, di quanto durano le poppate o le sessioni di estrazione. MyMedela offre anche la possibilità di valutare gli sviluppi del proprio percorso e di ricevere suggerimenti dagli esperti. Con MyMedela è possibile non tralasciare nulla: il peso del bambino, l’altezza, i ritmi del sonno e i cambi di pannolino, possono essere tracciati quando la mamma lo desidera, in qualsiasi momento.

MyMedela è una guida personale digitale che offre consigli pratici e suggerimenti redatti da esperti in gravidanza, parto e allattamento.

La app offre una guida completa all’allattamento al seno e risponde alle domande più frequenti sulla gravidanza, l’allattamento e i prodotti Medela.

Sempre a fianco delle mamme: MyMedela, pensata per una consulenza sempre a portata di mano, rende l’allattamento un’esperienza magica per mamma e bambino, perché entrambi meritano il meglio. La nuova app MyMedela è gratuita e disponibile su Apple Store e Google Play Store.
Scaricatela adesso e iniziate il vostro viaggio personale nell’allattamento.

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La protezione del latte materno
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Il latte materno contiene tanti piccoli-grandi alleati specializzati nella protezione del bambino. Scopriamo quali!

Uno dei benefici più importanti del latte materno è che aiuta a proteggere il vostro bambino dalle malattie, potenziando il sistema immunitario. Come molte mamme sanno, i neonati sono vulnerabili perché le difese naturali del loro organismo non si sono completamente sviluppate. Quindi il latte materno è la “prima linea” di difesa da germi e malattie.

Proprio come un esercito protettivo, il latte materno difende il vostro bambino dai possibili attacchi, respingendo le “forze nemiche” come virus e batteri. È un sistema di difesa che ha superato la prova del tempo e la cui meravigliosa organizzazione e struttura permette di essere incredibilmente efficace.

La forza difensiva del vostro latte materno è composta di “gruppi” specializzati, o divisioni, ciascuno con un ruolo preciso. Dalla raccolta di informazioni sui nuovi nemici (batteri e virus) alla capacità di affrontare le minacce quando si verificano, il vostro latte è davvero una Potenza. Tutti questi gruppi specializzati presenti nel latte materno lavorano assieme con un unico scopo: proteggere il vostro bambino.

Vi sembra troppo per un semplice liquido? Beh, il latte materno non è una sostanza semplice: è una forza protettiva che si è sviluppata per generazioni. Qui ci sono alcune delle caratteristiche “difensive” che hanno reso il latte materno un fattore di grande protezione per i bambini.

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L'importanza di costruire un nido per l'allattamento
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L’allattamento è un momento in cui voi e il vostro bambino entrate in contatto.
Alle persone piace sottolineare le sfide che l’allattamento potrebbe porre, ma la verità è che l’allattamento può essere rilassante e tranquillizzante per le neo mamme. Ciò risulta vero in particolare se viene costruito un “nido” per l’allattamento – un luogo confortevole, libero da stress, nella vostra casa che vi lasci concentrate al 100% sul vostro bambino.

Nelle prime settimane di vita del bambino, il suo sistema nervoso si sta adattando alle sensazioni e ai rumori che provengono dal mondo circostante. Provate ad immaginare quanto il mondo circostante possa sembrare caotico al vostro bambino! Creare un ambiente tranquillizzante per il momento dell’allattamento può aiutare il vostro bambino ad assestarsi, e voi a rilassarvi. La mamma e il bambino si nutrono della reciproca energia. È quindi importante che entrambi tranquilli e rilassati il più possibile.

Costruire un nido per l’allattamento non deve essere complicato o costoso. Deve essere semplice come chiudere la porta e abbassare le luci. Oppure, se preferite essere in compagnia, dovreste trovare un angolo speciale del vostro soggiorno, in cui voi e il vostro bambino possiate essere comodi e rilassati. Durante i mesi estivi, il vostro nido potrebbe anche essere un punto tranquillo in giardino, dove potreste mettere la vostra sedia a dondolo preferita.

Qui potrete trovare qualche idea per aiutarvi a creare il nido per l’allattamento perfetto e avere una esperienza di allattamento positiva per voi ed il vostro bambino.

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Domande frequenti allattamento
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Le risposte alle domande che le mamme si pongono più spesso e l’importanza di avere accanto una figura esperta in allattamento.

Le consulenti per l’allattamento e le ostetriche esperte in allattamento sono preziose per supportare l’allattamento naturale. La consulente per l’allattamento è una professionista sanitaria che si è formata e ha conseguito una certificazione nell’aiutare le mamme ad imparare ad allattare al seno e ad affinare la loro tecnica, in modo da assicurare una esperienza di allattamento piacevole e sana. Inoltre, la consulente per l’allattamento aiuta a prevenire o a superare le varie sfide che si possono presentare ad una mamma che allatta.
Quando si contatta una consulente per l’allattamento?
Beh, se state incontrando qualche difficoltà, legata ad esempio all’attacco del bambino al seno, ad una poppata dolorosa o ad una scarsa produzione di latte – o semplicemente se volete essere rassicurate che tutto stia andando bene – la consulente è la persona più indicata per queste esigenze.
Ecco i dubbi che le mamme pongono più spesso alle consulenti per l’allattamento.

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scelta del nome per bambino
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Scegliere il nome per il vostro bambino è uno dei riti di passaggio del diventare genitori. La scelta del nome è un regalo speciale, che accompagnerà il vostro bambino per tutta la vita. Molti genitori si rifanno ai nomi di persone di famiglia molto amate, ai nomi dei personaggi preferiti di libri e film, o si basano su altri ricordi che hanno reso per loro quel nome unico e memorabile. Altri genitori desiderano che il nome del loro bambino richiami il patrimonio etnico della loro famiglia, o che esprima sentimenti di forza e generosità o ancora che rifletta aspetti della persona che desiderano insegnare al loro figlio o alla loro figlia.

Scegliere il nome per il vostro bambino è divertente e prezioso, ma è anche una grande responsabilità – molti genitori desiderano dare al loro figlio un nome che duri, che non sembri un vezzo o una stranezza, e che sia adatto per tutte le diverse età della vita. Qui troverete una sintesi delle accortezze principali da tenere a mente quando sceglierete il nome del vostro bambino:

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freestyle_in_use
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Ogni mamma che allatta al seno ha un proprio stile vita e un approccio personale verso l’allattamento.
La maggior parte ha piena consapevolezza dei benefici dal punto di vista nutritivo ed emozionale dell’allattamento naturale ma non tutte le mamme vogliono allattare allo stesso modo. Proprio per questo motivo Medela realizza una ampia gamma di tiralatte, ognuno dei quali è progettato per corrispondere ad un determinato stile di vita. La scelta di un tiralatte deve essere fatta a partire da come volete allattare il vostro bambino.

La quantità di latte che un bambino bene durante una poppata varia da 54 ml a 234 ml, quindi la media del consumo giornaliero di latte va da 478 ml a 1.356 ml. E’ importante ricordare che possono volerci un paio di settimane perchè la vostra produzione di latte raggiunga questi volumi, e la produzione è strettamente legata a quanto il seno viene drenato. E’ straordinario come la produzione di latte si adatti in base alla quantità di latte che viene tolta dal seno!

Il modo più semplice per pensare a quale tiralatte potrebbe incontrare le vostre esigenze è pensare a quanto spesso qualcun’altro somministrerà il latte materno al vostro piccolo con una bottiglia. Il volume del latte estratto durante una sessione di estrazione con un tiralatte può non essere equivalente ad una sessione di alimentazione fatta con una bottiglia. Anche se a volte una sola sessione di estrazione può essere sufficiente per più di una sessione di alimentazione con bottiglia. Tutto dipende da quanto latte è disponibile nel vostro seno al momento dell’estrazione, e da quanto è affamato il vostro bambino quando gli somministrate il latte materno con una bottiglia.

Se sapete che condividerete con altre persone il compito di nutrire il vostro piccolo per più di due volte a settimana, vi raccomandiamo di scegliere un tiralatte che vi permetta di estrarre il latte da entrambi i seni contemporaneamente. L’estrazione doppia con un tiralatte Medela aiuta a mantenere la vostra produzione di latte dal momento che il latte disponibile nei seni viene rimosso in modo più efficiente. Il che significa più produzione di latte.

Se condividerete la nutrizione del vostro piccolo con altre persone meno di due volte a settimana, potete scegliere un tiralatte ad estrazione singola, che – in base alle vostre preferenze – potrà essere elettrico o manuale. Capita spesso che i neogenitori non siano sicuri che avranno bisogno di un tiralatte oppure, se sono sicuri che lo useranno, non sanno quale tipo di tiralatte gli sarà utile. Molti prenderanno una decisione dopo la nascita del bambino, altri invece acquisteranno il tiralatte prima del parto in modo da essere preparati. Se acquistate un tiralatte prima del parto, vi raccomandiamo di non aprire la confezione. I tiralatte sono Dispositivi Medici. I tiralatte che comprate in un negozio sono classificati come “dispositivi medici mono paziente”, il che significa che non possono essere restituiti una volta aperti e che sono personali (come può esserlo uno spazzolino da denti, per fare un esempio). Invece, i tiralatte che vengono usati in ospedale o che si possono noleggiare in alcune farmacie e negozi per la prima infanzia sono progettati in maniera diversa e garantiscono sicurezza ed igiene anche quando vengono usati da mamme diverse.

Ora basta con tutti questi dettagli “noiosi” 🙂
Invece di guardare soltanto le caratteristiche e i benefici di un tiralatte, guardiamo 4 diversi scenari e capiamo quale di questi si avvicina di più alla vostra situazione.

Scenario 1: Allattamento esclusivo al seno

Io voglio esclusivamente allattare al seno e al mio bambino sarà somministrato latte materno con una bottiglia solo un paio di volte a settimana. Non ho in programma di tornare al lavoro durante il periodo di allattamento, quindi non prevedo che io ed il mio bambino saremo separati quotidianamente e neppure prevedo situazioni abituali in cui io non possa allattarlo al seno.

Tiralatte raccomandato: Swing (elettrico) o Harmony (manuale) – Entrambi sono tiralatte singoli con tecnologia 2-Phase Expression.  La scelta tra i due è personale: sta a voi decidere se volete essere voi a fare il lavoro di estrazione manualmente oppure se preferite che sia il tiralatte a lavorare per voi.

Scenario 2: Genitori che condividono il compito della nutrizione

Io e il mio partner desideriamo essere entrambi coinvolti nel legame e nell’esperienza della nutrizione del nostro bambino. Siamo una squadra, e questo vuol dire che collaboriamo. Io posso nutrire il piccolo al seno, il mio partner avrà bisogno che io estragga il latte per somministrarlo al piccolo con una bottiglia. Io gestirò le poppate durante la notte, mentre il mio partner si prenderà cura delle poppate della sera in modo che io possa dormire un po’. Quando tornerò al lavoro, so che avrò bisogno di estrarre il mio latte più volte ancora perchè il mio piccolo sarà nutrito con latte materno somministrato con una bottiglia anche durante il giorno.

Tiralatte raccomandato: Freestyle – Tiralatte ad estrazione doppia con tecnologia 2-Phase Expression, alimentato a rete e a batteria, portatile, discreto e davvero molto silenzioso.

Scenario 3: Bambino nato sano a termine e la sua mamma, ma uno dei due o entrambi incontrano delle sfide nell’allattamento al seno

Il mio bambino è nato a termine, ma per qualche ragione stiamo incontrando problemi nella stabilizzazione dell’allattamento / della lattazione. Non siamo in cura presso un ospedale, ma ci siamo rivolti ad una consulente per l’allattamento, ostetrica o un altro medico esperto. Desidero allattare al seno il mio bambino ma sono preoccupata di non essere in grado. Ho bisogno di usare un tiralatte almeno per il momento, per poter stabilizzare e proteggere la mia produzione di latte mentre lavoriamo per risolvere questi problemi.

Tiralatte raccomandato: Tiralatte Symphony a noleggio con un set per l’estrazione doppia – Progettato per stabilizzare e mantenere la produzione di latte, Symphony è disponibile nei centri di noleggio in tutta Italia.

Una volta che voi e il vostro piccolo avrete superato le sfide dell’allattamento e della lattazione, e la vostra produzione di latte sarà stabilizzata, tornate agli Scenari 1 e 2 per decidere se ha senso per voi passare ad un altro tiralatte.

Scenario 4: Neonato prematuro e/o mamma che ha bisogno di cura in ospedale

La stabilizzazione della mia produzione di latte è stata interrotta a causa di un parto prematuro e/o di complicazioni del parto che hanno comportato una separazione tra me e il mio bambino. Siamo ancora in ospedale ed ho bisogno di stabilizzare la mia produzione di latte perchè so che è un momento cruciale per il mio bambino ed il mio latte può fare la differenza per la sua sopravvivenza.

Tiralatte raccomandato: Tiralatte Symphony con la scheda di iniziazione – Il tiralatte ospedaliero disponibile in ospedale e nei centri di noleggio in tutta Italia. La scheda di iniziazione (Preemie+) con il tiralatte Symphony aiuta ad attivare la capacità di produrre latte quando siete separate dal bambino.

Una volta che voi e il vostro bambino sarete stati dimessi dall’ospedale e nessuno dei due starà affrontando sfide nell’allattamento o della lattazione, tornate agli scenari 1 e 2 per decidere se ha senso per voi passare ad un altro tiralatte.

Fonti per aiutarvi a scegliere il tiralatte più adatto al vostro stile di vita

Speriamo che queste indicazioni vi siano utili. Se avete bisogno di informazioni più dettagliate per scegliere il tiralatte migliore, qui potrete trovare dei link a degli argomenti specifici.

Indipendentemente dalla vostra scelta, ricordate che tutti i tiralatte Medela con tecnologia 2-Phase Expression imitano il ritmo naturale del bambino che si nutre al seno. La soluzione di alimentazione Calma può essere facilmente avvitata alla bottiglia in cui ha estratto il latte. Calma è una soluzione di alimentazione rivoluzionaria progettata per far applicare ai bambini la stessa modalità di alimentazione che hanno al seno materno. Usando Calma è facile per il tuo bambino passare dal seno alla bottiglia e dalla bottiglia al seno.

C’è un tiralatte Medela per ogni stile di vita. Trovare il tiralatte giusto vi aiuta a dare al vostro bambino tutte i benefici del vostro latte, per tutto il tempo che vorrete. Vi darà anche la flessibilità per poter continuare a lavorare, studiare o per i vostri altri compiti.

Se avete domande sui tiralatte Medela e per il tipo di tiralatte più giusto per voi e per la vostra specifica situazione di vita, contattate Medela e saremo felici di aiutarvi.

State usando un tiralatte? Quale è stata la vostra esperienza? Quali consigli dareste ad un’altra mamma della nostra community che sta per scegliere un tiralatte? Lasciate i vostri pensieri nella sezione riservata qui sotto, oppure continua questa conversazione sulla pagina Facebook di Medela Italia

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5 consigli per coinvolgere i nonni nella vita dei nipoti
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Nella maggior parte dei casi, i nonni desiderano essere coinvolti nell’esistenza di questa piccola nuova vita che è venuta al mondo, ma spesso non sanno bene entro quale misura e in quale modo farlo. Soprattutto se sono nonni per la prima volta, potrebbero sentirsi insicuri e nervosi.

Così come voi siete entrate in una nuova fase della vita, considerate che anche i nonni del vostro bambino si trovano ad essere in una posizione nuova. Sono consapevoli che appartengono ad un’altra generazione e che ogni generazione ha i propri valori e le proprie priorità. Si sono comportati diversamente con i figli, quando sono stati genitori. Anche la tecnologia era diversa: loro telefonavano, non mandavano sms e email, non usavano Facebook.

Una caratteristica comune ai nonni di oggi è che desiderano un contatto personale, fisico, con i loro nipoti quindi – se si vive lontani – la distanza può essere una sfida da superare. Anche se oggi abbiamo a disposizione strumenti tecnologici come Skype, certamente non è paragonabile ad un contatto personale.

Probabilmente, dovrete fare uno sforzo per far comprendere ai nonni che le vostre priorità – in quanto genitori – sono diverse dalle loro, e che non sempre potrete essere d’accordo su cosa è “giusto” per i piccoli. Comunque, nonostante tutte le differenze, i genitori dovrebbero incoraggiare i nonni ad essere coinvolti, a condividere le loro conoscenze e il loro amore con i nipoti.

Qui ci sono pochi consigli utili per coinvolgere i nonni nella vita del vostro piccolo.

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Come funziona davvero la produzione di latte
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Sulla produzione di latte materno ci sono tanti falsi miti…

C’è un’idea non corretta eppure ancora diffusa, secondo la quale i seni della mamma – per usare una metafora – sarebbero come due grandi bottiglie che vengono costantemente riempite di latte materno per qualche magico processo, indipendente dalla mamma e dal bambino. Sempre secondo questa idea, i bambini si alimenterebbero da questa “riserva” sempre piena.
Il processo reale che regola la produzione del latte materno è molto diverso, e si basa su un meccanismo di domanda e offerta: una mamma produrrà la quantità di latte che il suo bambino vuole.

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soluzioni Medela dolore ai capezzoli
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I consigli di Medela per le mamme che allattano al seno.

Diventare mamma significa entrare in un’avventura piena di sorprese e di sfide. Se avete scelto di allattare al seno il vostro bambino, vi aspettate di vivere un’esperienza positiva, fatta di momenti speciali tra voi e il vostro piccolo. L’allattamento è davvero un’esperienza immensamente positiva per la maggior parte delle mamme. Allo stesso tempo, molte donne potrebbero trovarsi impreparate per le sfide che si possono incontrare lungo il percorso.

All’inizio dell’esperienza dell’allattamento, è importante ricordare che non siete sole. Milioni di donne stanno allattando proprio in questo istante e esistono molte soluzioni e accessori per aiutarvi a superare qualsiasi ostacolo che possiate incontrare mentre vi prendete cura del vostro bambino.

Uno dei problemi più comuni che le mamme possono incontrare durante l’allattamento al seno è il dolore ai capezzoli. Le neo mamme a volte sono sorprese da quanto può essere energica la suzione dei loro neonati. Inoltre, molti bambini hanno qualche difficoltà ad attaccarsi correttamente al seno, con conseguenti sfregamenti e, da ultimo, capezzoli doloranti o ragadi. Decisamente poco divertente!

La buona notizia è che ci sono moltissime cose che potete fare per risolvere il problema dei capezzoli dolente e tornare a vivere una esperienza di allattamento positiva. Qui troverete 7 soluzioni per il dolore ai capezzoli.

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Latte Materno
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Il latte materno è una delle sostanze più affascinanti che esistono in natura. Solitamente, il latte materno viene descritto come il “cibo perfetto”, ma in realtà è molto di più. Il latte materno non solo rappresenta un alimento nutriente ma anche un elisir eccezionale e un liquido che potenzia il sistema immunitario e che sembra quasi “comunicare” con il corpo del bambino. A differenza di un cibo, il latte materno si evolve costantemente e modifica i suoi ingredienti per venire incontro a varie situazioni nell’ambiente di vita del bambino. I componenti nutrizionali di base del latte materno sono quelli del “cibo” ma il latte materno ha anche speciali ingredienti attivi che cambiano continuamente. Si potrebbe dire che il latte materno è “vivo”, e questo è davvero unico!

Diversamente dai cibi e dalle bevande che hanno subito un processo, il latte materno non contiene nessun ingrediente “aggiunto” – il latte materno è completo e contiene anche componenti che non sono ancora state identificate. Molte mamme vogliono aggiungere latte artificiale all’alimentazione del loro bambino perché sentono che non gli stanno dando abbastanza latte o abbastanza nutrimento, ma la verità è che il latte materno è una dieta liquida completa per i bambini! Per i primi sei mesi di vita, il latte materno veicola tutti gli elementi nutritivi di cui il vostro bambino ha bisogno.

Qui potrete leggere una sintesi dei fattori unici che rendono il latte materno così speciale – e così diverso dagli altri cibi.

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Allattamento e ritorno al lavoro
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Come accade a molte mamme che lavorano, forse vi starete sentendo un po’ agitate per il ritorno al lavoro dopo la nascita del vostro bambino. Diventare madre è un’esperienza che trasforma la vita e, nel profondo del vostro cuore, potreste desiderare di restare a casa per poter godere di ogni momento prezioso con il vostro piccolo. Comunque, a volte le circostanze intorno a noi richiedono che si debba tornare al lavoro anche prima di quanto si vorrebbe/potrebbe – e vi auguriamo che si tratti di un lavoro che vi piaccia. Ci sono così tantissimi aspetti da tenere in considerazione quando si ritorna al lavoro e si desidera continuare ad allattare – a partire da come informare i colleghi sulle esigenze di una mamma in allattamento fino ad arrivare alle pure questioni logistiche (avere a disposizione un luogo confortevole in cui estrarre e conservare il latte, trovare un ritmo che concili le esigenze di estrazione del latte con gli impegni della giornata lavorativa).
È importante ricordare che ogni cosa è possibile se si parla in maniera chiara e aperta. Le persone hanno difficoltà a relazionarsi con quello che non comprendono appieno e per una neomamma può essere una grande opportunità aiutare i colleghi a capire quali bisogni ha una mamma in allattamento che torna al lavoro. Qui potrete trovare alcuni consigli per rendere molto più semplice il ritorno al lavoro.

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Conservare il latte materno
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Se già conoscete le pratiche di base per estrarre il latte, immaginiamo che desideriate scoprire modi nuovi per far sì che l’estrazione del latte diventi ancora più pratica per nutrire il vostro bambino.
Amate allattare al seno e conoscete tutti i benefici del latte materno, ma volete tornare al lavoro, condividere le poppate notturne con il vostro partner, oppure – semplicemente – qualche volta desiderate una piccola pausa dall’allattamento al seno.
O forse usate sempre il tiralatte perché il vostro bambino, per un motivo o per un altro, non può alimentarsi direttamente al seno.

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Medela---3 modi in cui la gravidanza e l'allattamento cambiano il tuo cervello in meglio
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Nel mondo anglosassone esiste l’espressione “cervello da mamma”, che le mamme usano in maniera ironica per descrivere lo stato mentale annebbiato dovuto alla mancanza di sonno quando si ha un figlio. La verità è che avere un “cervello da mamma” è davvero una cosa positiva, dal momento che diventare madre cambia il cervello di una donna in modi estremamemnte affascinanti! Scopriamolo in questo articolo!

Nuove ricerche suggeriscono che le mamme che allattano ed i loro bambini sono sintonizzati l’uno con l’altro a livello biologico attraverso un processo misterioso di imprinting chimico biunivoco. Ma cosa succede esattamente nel cervello di una neo-mamma? Esploriamo insieme questo affascinante argomento. Di seguito parleremo di alcuni dei cambiamenti più potenti e positivi che accadono nel tuo cervello durante l’allattamento.

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Medela--5 soluzioni essenziali per l'allattamento al seno
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Allattare al seno può essere una delle cose più naturali al mondo, ma questo non sempre vuol dire che non richieda impegno. E quindi, perchè non farsi aiutare lungo questo percorso? Per esempio, traendo vantaggio dalle soluzioni essenziali per l’allattamento che possono rendere la vostra esperienza più confortevole, conveniente e divertente.

E’ una buona idea iniziare a pensare a ciò che è essenziale per allattare al seno già prima che il vostro bambino sia nato. Dopo tutto, una volta che il piccolo sarà arrivato, la situazione potrebbe diventare un po’ frenetica! La buona notizia è che, con un minimo di pianificazione, sarete pronte ad affrontare la maggior parte delle situazioni.

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Medela --- vantaggi allattamento al seno
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L’allattamento è tornato. Per anni, non è stato in voga anche perchè i messaggi di marketing che venivano dati alle mamme e ai medici tendevano a minimizzare i benefici del latte materno in favore di soluzioni “superiori” fatte dall’uomo.
Come opzione salutare per un neonato si suggeriva il latte di formula con nutrienti “aggiunti”. La verità è che questi meravigliosi nutrienti aggiunti sono già contenuti nel latte materno, insieme a molti altri componenti unici che solo le mamme possono produrre.
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Allattamento dono per mamma e bambino
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Anche a voi sarà capitato di fare regali, in particolari occasioni, alle persone a cui volete bene. Spesso si sceglie un regalo in base a quanto sia forte e profondo il legame con la persona che lo riceverà. Le attenzioni e i doni delle mamme si rivolgono principalmente ai loro bambini. L’allattamento al seno può essere considerato un dono di valore ineguagliabile non solo per il bambino, ma anche per la mamma e per tutta la famiglia.

 

Un dono per il bambino

Secondo l’opinione di molti il latte materno è il dono più bello che puoi fare al tuo bambino (unico il valore di questa prezioso alimento). L’allattamento al seno rappresenta il nutrimento perfetto: fornisce esattamente la giusta quantità di sostanze nutritive e anticorpi di cui il neonato ha bisogno. Tanti sono i benefici per la salute di un neonato nutrito con il latte materno. Si tratta di una sostanza che contiene tutte le proteine, i grassi, le vitamine, i minerali e gli enzimi che servono alla sua crescita e al suo sviluppo. La mamma sviluppa nuovi anticorpi in tempo reale, rafforzando il sistema immunitario del neonato attraverso il latte materno.

Il latte materno possiede la straordinaria capacità di proteggere dall’esposizione giornaliera alle malattie virali grazie alle proprietà immunitarie in esso contenuto. I bambini allattati al seno hanno meno probabilità di contrarre infezioni alle orecchie e altre malattie, come polmonite e meningite o di ammalarsi di infezioni gastrointestinali e diarrea. Questa protezione continua per tutto il periodo dell’allattamento. Un ulteriore beneficio, dimostrato da una ricerca condotta in alcune città brasiliane e diffusa dalla BBC, evidenzia una connessione addirittura tra l’allattamento al seno e lo sviluppo cognitivo.

Riassumendo, l’allattamento al seno è il dono perfetto per un neonato per i seguenti motivi:

  • Aiuta il sistema immunitario del neonato a svilupparsi
  • Riduce le malattie gastrointestinali e respiratorie nei neonati
  • Protegge dalle patologie croniche, come la celiachia, malattie infiammatorie dell’intestino, asma e tumori infantili
  • Ritarda il manifestarsi di allergie ereditarie e riduce il rischio di svilupparne
  • Migliora lo sviluppo neurale del neonato
  • Abbassa il rischio di contrarre disallineamento dentale e altre patologie dentali
  • Riduce o ritarda il manifestarsi di obesità e diabete nel futuro
  • Riduce il rischio di infezioni all’apparato uditivo
  • Riduce il rischio di linfomi
  • Riduce il rischio della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS).

 

Un dono per la mamma

L’allattamento al seno è anche un meraviglioso dono per la mamma. Tanti sono i benefici che offre questa esperienza: innanzitutto consente di creare un solido legame emotivo con il bambino. Una mamma più serena migliora la propria autostima e consolida il rapporto con il suo piccolo.

Inoltre, l’allattamento al seno aiuta ad eliminare i chili in eccesso accumulati durante la gravidanza (la produzione di latte per un solo neonato consente di smaltire circa 500 calorie al giorno), con importanti benefici di salute nel lungo periodo.

Oltre a questo, l’allattamento al seno protegge dal rischio di tumore al seno. Più elevato è il numero di mesi dedicati all’allattamento al seno, minore è il rischio di contrarre tumore alla mammella. Il motivo potrebbe essere correlato alla riduzione del livello di produzione di estrogeni femminili durante l’allattamento al seno.

I risultati degli studi scientifici, come quello sopra citato, dimostrano l’impatto positivo sulla salute di un gesto di amore incondizionato come quello dell’allattamento al seno. Un gesto che rappresenta il dono più grande che una mamma fa al proprio bambino e che, tra tutti i benefici indicati, riduce il rischio di sviluppare alcune patologie nel corso della vita, come:

 

  • Cancro alle ovaie
  • Osteoporosi
  • Sviluppo di diabete di tipo 2
  • Sviluppo di stati depressivi e di ansia post-parto
  • Ritorno ritardato del ciclo mestruale

Un dono per la famiglia

E’ importante che i papà capiscano come funzioni davvero l’allattamento al seno. In questo modo sapranno comprendere quanto sia importante questa esperienza e come possa rappresentare un dono sia per il bimbo che per la mamma. Crea un legame forte tra la mamma e il neonato e contribuisce a sviluppare un clima di serenità e benessere familiare.

Una mamma ha la consapevolezza che i benefici del latte materno verranno trasmessi al suo piccolo. Crescere un neonato con amore offrendogli le migliori condizioni possibili per un buon inizio di vita rappresenta un dono di inestimabile valore.

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Putting Together a Breastfeeding on the go Kit OPTIMIZED
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Le mamme di oggi sanno perfettamente cosa significa dover allattare fuori casa perché spesso, per ragioni diverse, vivono parte della loro giornata fuori dalle mura domestiche. Se una mamma alterna l’allattamento al seno l’utilizzo di un tiralatte certamente avrà una vita dinamica e piena di impegni! Dover uscire di corsa da casa per sbrigare una commissione è all’ ordine del giorno e recarsi in un negozio o in posta con un bimbo da allattare può avere i suoi imprevisti.

Quello che costantemente si ripetono questo genere di mamme, quasi come fosse un mantra, è:  “dove essere sempre pronta a qualsiasi evenienza” . Capire cosa ti serve per allattare quando ti trovi fuori casa potrebbe ridurre stress e preoccupazione. Tanti sono gli accessori per l’allattamento “fuori casa” che si consiglia di portare con sé ma quali non possono mancare?

Il necessario per allattare fuori casa

 

Perché portare con sé un tiralatte manuale?

Molte donne hanno un tiralatte singolo o ad estrazione doppia che utilizzano principalmente a casa. Perché ti stiamo suggerendo di portare con te un tiralatte manuale quando ti rechi fuori casa? Potresti trovarti nella condizione di non poter allattare in pubblico, dover affrontare un ingorgo mammario, o voler estrarre il tuo latte anche se il tuo bimbo non deve essere nutrito. Per questi motivi è consigliabile portare con sé un tiralatte manuale.

Il tiralatte manuale Harmony di Medela è una soluzione comoda per estrarre occasionalmente il tuo latte senza batterie nè elettricità. Leggero e facile da usare Harmony è uno dei pochi tiralatte manuali al mondo ad utilizzare la tecnologia 2-Phase Expression che riproduce il modo in cui il bambino effettua la suzione al seno materno passando da un ritmo più rapido, necessario per avviare l’eiezione del latte, a un ritmo più lento quando il flusso sarà avviato e da mantenere per il resto della durata dell’estrazione.

Essere fuori casa con un bimbo da allattare è più semplice se ti sei ricordata di prendere con te tutto ciò che ti serve. Più sarai preparata a soddisfare i bisogni del tuo bambino meno stress dovrai subire.

Cosa porti con te quando allatti fuori casa? Ti va di raccontarci la tua esperienza con il tiralatte manuale Harmony? Lascia i tuoi commenti qui sotto o continua la conversazione sulla pagina Facebook di Medela Italia o su Twitter.

 

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Baby with mom
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Essere mamma spesso è considerato “il mestiere più duro del mondo”.  Al ritorno a casa dall’ospedale con il tuo bimbo, dovrai essere pronta ad assisterlo e accudirlo costantemente e ciò potrebbe privarti di molte energie. Essere mamma, al di là delle attività quotidiane come cambiare pannolini, calmare i suoi pianti o allattarlo, significa anche affrontare una serie di importanti sfide.

La maternità rappresenta una fase di profondi cambiamenti che riguardano la tua identità e la percezione che hai di te stessa. Se il periodo dell’allattamento al seno è considerato una sfida essere una neomamma sarà una sfida ancora più grande che influenzerà ogni aspetto della tua vita. Ci si potrebbe aspettare che, con un colpo di bacchetta magica, tu diventa una “mamma esperta” ma non sarà così facile  – dovrai affrontare tante criticità come passare notti insonni e prenderti cura del tuo bimbo imparando a soddisfare ogni sua necessità.

Potresti sentirti insicura, sfiduciata e sopraffatta dalle responsabilità, avere sensi di colpa per la casa in disordine, o per non aver dedicato abbastanza tempo a te stessa o al tuo partner. Potresti trovarti nella condizione di non saper scegliere se tornare al lavoro o rimanere a casa col tuo piccolo e, per questo motivo, provare un po’ di frustrazione.

Saprai far fronte a tutte le sfide di una neomamma? Sarai in grado di trovare il giusto equilibro tra le richieste e bisogni del tuo bimbo e quelli della tua famiglia, del tuo partner e, in generale, della vita al di fuori dalle mura di casa?

A seguire abbiamo raccolto in alcuni punti le principali difficoltà dell’essere mamma. Si tratta di situazioni comuni a molte neomamme che probabilmente anche tu hai dovuto affrontare, o affronterai presto.

 

Prendere la decisione giusta

Diventare mamma è solo la prima di molte decisioni che incideranno sulla tua vita e su quella del tuo bambino. Ci saranno tante scelte da prendere e presto è possibile avvertire un senso di inadeguatezza.

Ricordati che non sei da sola nella tua esperienza di mamma. Fai in modo di ricevere supporto dal tuo partner, dalla famiglia e da tutte quelle persone che fanno parte della tua vita, e cerca di mettere da parte le preoccupazioni.

 

Non sentirsi all’altezza

E’ comprensibile avere timore di non essere all’altezza. Essere mamma è considerata, nella cultura occidentale, un’abilità innata in ogni donna anche se la realtà è un’altra: si tratta di una serie di capacità che acquisirai col tempo.

Ricorda che se stai facendo del tuo meglio per soddisfare le necessità del tuo bimbo. L’allattamento al seno, soprattutto nell’approccio iniziale, implica alcune difficoltà, ma per superarle ti consigliamo di rivolgerti a medici e consulenti dell’allattamento che sapranno darti tutto il supporto e l’aiuto necessari.

 

Prendersela con se stesse

Le mamme sanno essere molto autocritiche. Spesso riservano grosse aspettative sulle loro abilità: pensano che dovrebbero sapere come comportarsi col loro piccolo in ogni circostanza, ma quando le cose non filano lisce, se la prendono con se stesse.

Vi sono occasioni in cui il tuo bimbo è inconsolabile o sembra fare richieste che nemmeno tu riesci a interpretare, come voler rimanere attaccato al seno per lungo tempo, essere tenuto in braccio e coccolato fino a quando non si addormenta sfinito. Tutto questo succede mentre sei esausta o avresti il desiderio di sbrigare altre faccende. Chiedi supporto al tuo compagno o munisciti di una fascia porta-bebè per tenerlo vicino a te ed avere, allo stesso tempo, le mani libere.

 

Non avere tempo per te

E’ necessario e comprensibile desiderare un po’ di tempo a te stessa. Sebbene ami il tuo piccolo incondizionatamente, hai l’esigenza di prenderti cura anche di te stessa e dedicare un po’ del tuo tempo a ciò che ti piace fare, come lo shopping o una semplice passeggiata. Chiedi al tuo partner di aiutarti in questo.

 

Sentirsi in colpa

Spesso le mamme si sentono colpevoli perché non trascorrono tempo a sufficienza con i loro piccoli, o temono di non fare le scelte giuste.

I sentimenti di colpevolezza che provi potrebbero indebolire il legame tra te e il tuo bambino.  Cerca quindi di non sentirti in colpa nelle decisioni che prendi. Non rimuginare se hai commesso qualche errore perché ciò che è fatto è fatto. L’importante è riuscire a trasmettere a te stessa una buon dose di positività – stai facendo del tuo meglio nell’affrontare il compito più duro del mondo!

Quale credi sia l’aspetto più duro dell’essere mamma? Lascia i tuoi commenti qui sotto o continua la discussione sulla pagina Facebook di Medela Italia o su Twitter.

 

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Breastfeeding Positions OPTIMIZED
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L’allattamento al seno è uno dei gesti più naturali al mondo, ma richiede un po’ di pratica. Una delle esperienze di apprendimento più importanti per mamma e bambino è scoprire quali siano le migliori posizioni dell’allattamento al seno per entrambi.

Non esiste un modo giusto o sbagliato di allattare il tuo piccolo. Secondo molte mamme alcune posizioni dell’allattamento facilitano le poppate rendendole più efficaci rispetto ad altre. Vale la pena spendere un po’ del proprio tempo per scoprire quale sia la più adatta per te e per il tuo bambino.

Inizialmente allattare al seno ti potrà sembrare un gesto particolarmente goffo. Per renderlo più naturale puoi alternare diverse posizioni. Imparare a tenere il tuo bimbo in una posizione comoda durante l’allattamento richiede coordinazione e molta pazienza.

Vale la pena trovare quella più adatta a te e al tuo piccolo dal momento che trascorrerai molte ore del giorno in questa posizione! A seguire alcune posizioni già “testate” e alcuni consigli per rendere più semplice l’allattamento del tuo piccolo.

 

Consigli basilari per tutte le posizioni di allattamento

  • Cerca sempre la posizione più comoda per te. Per agevolare il riflesso di emissione del latte, dovresti sedere in una posizione rilassata.
  • Tieni il bimbo vicino al corpo, pancia contro pancia, sorreggendolo dal braccio piegato. Se hai bisogno, appoggia il braccio sul cuscino per avere un maggior supporto. Il tuo braccio potrebbe stancarsi a causa del peso del bambino – perciò usa un cuscino per l’allattamento o altri accessori di supporto.
  • Tieni a portata di mano qualcosa da bere e da mangiare durante l’allattamento.
  • Con la mano libera avvicina il tuo seno alla bocca del tuo bimbo. Assicurati di dare la forma al seno in modo che il bimbo ne possa ricevere la quantità necessaria.
  • Assicurati di scegliere una posizione che consente un buon attacco al seno.

A seguire 5 tra le più comuni posizioni per l’allattamento:

 

Posizione a culla

Cradle

Si tratta di una posizione versatile che può essere usata un po’ ovunque. Molto utilizzata dalle mamme con una lunga esperienza di allattamento, la posizione a culla risulta difficile per le mamme principianti in quanto non riescono a fornire il supporto ideale per attaccarlo al capezzolo.

Per una corretta posizione a culla, assicurati che il naso del piccolo sia di fronte al capezzolo. Il bimbo avrà bisogno di inclinare indietro la sua testa per facilitare la respirazione e la deglutizione. Contemporaneamente la mamma usa l’altra mano (quella con cui non sta tenendo il bambino) per orientare il capezzolo in direzione della bocca.

La posizione a culla è spesso considerata la migliore per quei bimbi che hanno già imparato ad attaccarsi al seno.

 

Posizione dell’abbraccio trasversale

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La posizione dell’abbraccio trasversale fornisce un aiuto importante a quei bimbi che ancora si trovano nella fase di apprendimento dell’allattamento.

Dopo che il tuo bambino ha imparato ad attaccarsi a seno, puoi provare con la posizione a culla.

Tieni il tuo bimbo nella posizione che vedi nell’immagine qui sotto. Sorreggi con la mano la sua testa e con l’avambraccio la sua schiena. Sostienilo con il braccio destro per consentire l’attacco del seno sinistro, e viceversa. Usa l’altra mano per orientare il tuo seno verso la bocca del piccolo. Puoi anche usare questa posizione per consentire l’attacco al capezzolo – e una volta in cui il bimbo ha terminato la poppata, puoi delicatamente spostarlo nella posizione a culla, ma senza perdere il contatto con il tuo corpo.

 

Posizione frontale

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La posizione frontale rappresenta una delle migliori soluzioni: facilita l’attacco al seno e ti consente di mantenere il contatto visivo con il tuo bimbo.

Il bimbo è sorretto dal tuo braccio destro mentre è attaccato al seno destro, e viceversa. Sostieni la sua testa con la mano e con l’avambraccio la sua schiena.

Tieni i suoi piedini tra la tua schiena e lo schienale della poltrona. Il suo corpicino dovrebbe fare un angolo di 90° con il tuo. La posizione frontale è ideale per quei bambini che tendono a innervosirsi durante le poppate. Sicura e comoda, fa sentire il bambino a suo agio e vicino al corpo della mamma. La posizione frontale è ottima anche per allattare bimbi sonnolenti – tutto ciò che devi fare è sistemare il bambino nella posizione corretta in modo che possa stare seduto molto vicino a te.

 

Posizione sdraiata di lato

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In questa posizione tu e il tuo bimbo sarete sdraiati uno a fianco all’altro; ti consigliamo di mettere un cuscino sotto la sua testa per aiutarlo a sistemarsi alla giusta altezza nel momento dell’attacco. Si tratta di una posizione per mamme esperte nell’allattamento e potrebbe risultare un po’ difficoltosa per le mamme principianti.

Metti il bimbo vicino a te, pancia a pancia. Assicurati che il bambino si trovi più in basso rispetto al tuo seno, in modo tale che il tuo capezzolo tocchi il suo naso.

Sorreggigli la schiena con un cuscino o un asciugamano. Quando avvertirà la presenza del capezzolo, cercherà di raggiungerlo facendogli allontanare il naso dal seno. Ciò lo aiuterà nella respirazione e nella deglutizione e a stabilire un buon contatto visivo con la mamma.

La posizione sdraiata a lato è ottima per le poppate notturne. Alcune mamme si sentono davvero comode in questa posizione e i loro bimbi si attaccano meglio al seno. Se ritieni che questa posizione faccia al caso tuo puoi usarla anche durante il giorno.

 

Posizione a rugby

La posizione a rugby è molto simile alla posizione frontale. In questo caso tieni il bimbo al tuo fianco con il gomito piegato. Con l’altra mano, sorreggi dolcemente la sua testa appoggiandogli la schiena al tuo avambraccio.

Per aumentare il tuo comfort in questa posizione ti consigliamo di sedere su una poltrona con braccioli bassi e larghi o appoggiare sul tuo grembo un cuscino.

Qual è la tua posizione preferita? Hai già provato quelle di cui abbiamo parlato? Lascia i tuoi commenti sotto o continua la discussione sulla pagina Facebook di Medela Italia e su Twitter.

 

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Morbidezza. Discrezione. Flessibilità. Femminilità.
La linea di reggiseni per gravidanza e allattamento Bravado.

 

body-silk-seamless_blackSpesso, i primi segnali fisici della gravidanza arrivano proprio dai cambiamenti del seno. Durante questo periodo di trasformazioni e di attesa, e per il tutto il periodo dell’allattamento, il corpo di una mamma ha delle esigenze speciali. Le mamme lo sanno bene. Proprio dall’esperienza di due mamme in allattamento, 20 anni fa è stata fondata Bravado Designs, per portare comfort, stile e sicurezza di sè alle altre mamme.
Stanche di noiosi reggiseni che vestivano male, queste due mamme hanno creato il primo reggiseno della linea Bravado, il modello Original Nursing. Questo è stato solo l’inizio del cambiamento nell’esperienza di allattamento. Oggi, i reggiseni Bravado sono indossati e amati dalle mamme di tutto il mondo.
Bravado è uno dei brand di reggiseni per gravidanza e allattamento preferiti dalle mamme, e cerca di aiutarle a vivere gravidanza e  allattamento con gioia e comfort.

L’idea fondamentale di Bravado è che dal comfort del corpo deriva il benessere della mente. Entrambi sono necessari per una esperienza di allattamento di successo.


Mamme, riguarda VOI!

Realizzare un reggiseno per gravidanza e allattamento è molto più complesso che aggiungere delle clip apribili su un reggiseno normale. E’ per questo che Bravado si occupa solo ed esclusivamente di reggiseni per gravidanza e allatttamento. In questo modo, ha la possibilità di  realizzare un reggiseno perfetto per le donne che vivono questa esperienza unica.

L’intento di Bravado è sempre stato lavorare con dedizione per creare reggiseni per gravidanza e allattamento comodi, di qualità, sicuri (con certificazione Oeko-tex) e che con stile.

Da oggi, i reggiseni Bravado Designs – nei modelli Body Silk Seamless e Confetti – sono disponibili anche in Italia, nei migliori negozi selezionati, distribuiti da Medela Italia.

BODY SILK SEAMLESS. Reggiseno per gravidanza e allattamento.
Il reggiseno Bravado più venduto.

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Sia nell’allattamento che nelle tante attività della vita di ogni giorno, indossare questo reggiseno super confortevole renderà tutto più semplice. Questo reggiseno è realizzato con un lussuoso e soffice tessuto a doppio strato elastico dai 4 lati, per adattarsi ai cambiamento del corpo durante la gravidanza e l’allattamento.

 

 

  • si adatta perfettamente al corpo che cambia
  • eccezionale sostegno, forma e comfort
  • coppa ad apertura totale: la clip sulla bretella si sgancia con una sola mano per dare accesso completo al seno al vostro bambino, per quel contatto pelle a pelle che è essenziale per stabilire il ritmo di allattamento
  • B-Clip Converter, un sistema inventato da Bravado per trasformare il reggiseno Body Silk Seamless in un reggiseno “normale” al termine del percorso di allattamento
  • senza cuciture e senza ferretto
  • inserti rimovibili in schiuma progettati per dare discrezione
  • le clip Bravado sostengono fino a 27 kg
  • per la gravidanza e l’allattamento
  • in 4 taglie (S, M, L, XL) e due colori (Nero e Avorio)

Se state cercando un reggiseno Bravado o desiderate ricevere maggiori informazioni,
scriveteci all’indirizzo marketing@medela.it
oppure chiamate il numero 051/727688

 

CONFETTI. Reggiseno per gravidanza e allattamento.
Allegro, divertente, fresco.

Confetti-Plum-Digital-Asset-okQuesto reggiseno a pois aggiunge un pizzico di stile sia durante l’allattamento che nelle attività di ogni giorno.  Il tessuto morbido, l’assenza di cuciture e di ferretto, il design elesticizzato lo rendono perfettamente confortevole. Come non amarlo?

  • divertente fantasia a pois
  • ampia scollatura a V con passamaneria e delicato fiocco in contrasto
  • tessuto soffice, leggero
  • si adatta perfettamene al corpo che cambia
  • coppa ad apertura totale: la clip sulla bretella si sgancia con una sola mano per dare accesso completo al seno al vostro bambino, per quel contatto pelle a pelle che è essenziale per stabilire il ritmo di allattamento
  • supporto da leggero a medio
  • regolabile nella parte posteriore con 4 posizioni
  • senza cuciture e senza ferretto, comodissimo per il giorno e la notte
  • le clip Bravado sostengono fino a 27 kg
  • per la gravidanza e l’allattamento
  • in 4 taglie (S, M, L, XL) e tre colori (Cipria, Nero e Viola)

In bocca al lupo per il vostro meraviglioso viaggio nella gravidanza e nell’allattamento.
Siamo entusiasti che Bravado possa essere parte della vostra esperienza.

Dove trovare i Reggiseni per gravidanza e allattamento Bravado?

Se state cercando un reggiseno Bravado o desiderate ricevere maggiori informazioni,
scriveteci all’indirizzo marketing@medela.it
oppure chiamate il numero 051/727688

Quale è la taglia giusta?

guida alle taglie Bravado

 

I consigli descritti di seguito sono indicativi. Ogni donna è diversa ed ha un concetto differente di vestibilità ideale.
Prendete le misure in centrimetri, utilizzando un metro da sarta.
Prendete le 2 misure indicate nella foto: circonferenza del torace (A) e circonferenza del seno (B).
Sottraete la circonferenza del seno dalla circonferenza del torace (B-A). In questo modo otterrete la misura della coppa.

Taglia del torace (A)
Taglia del torace (A)
Taglia della coppa (B)
Taglia della coppa (B)
Tabella taglie Reggiseno Bravado mod. Body Silk Seamless
Tabella taglie Reggiseno Bravado mod. Body Silk Seamless
Tabella taglie Reggiseno Bravado mod. Confetti
Tabella taglie Reggiseno Bravado mod. Confetti
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